Nell’iniziare a leggere questo articolo, ti invito a portare l’attenzione su di te e a soffermarti su un problema che senti di avere momentaneamente nella tua vita.
I problemi possono essere di varia natura, a volte sono delle emozioni contrastanti dentro di noi che ci causano disagio, a volte invece sono eventi esterni che vorremmo fossero diversi.
Se porterai l’attenzione a te stesso con autentica curiosità, emergerà il problema più rilevante in questo momento.
Riconoscere un problema presente nella nostra vita, dargli un nome e accettare che esso esiste, è già un primo passo. Questo perché tante volte siamo abituati a farci prendere dalla frenesia della vita senza accorgerci che c’è qualcosa che ci sta bloccando, qualcosa che ci preoccupa ma, anche se lo ignoriamo, esiste comunque.
Se metto la polvere sotto il tappeto, potrei anche dimenticarmi per un certo periodo che ho la casa sporca, perché nel frattempo sono coinvolta in altre esperienze. L’illusione che tutti noi viviamo è che quella polvere non esista e non influenzi il nostro benessere. La polvere però, non scomparirà da sola e serve una precisa azione per rimuoverla.
Il primo passo per affrontare la mia interiorità, è divenire consapevole che il problema esiste: è qualcosa che c’è dentro di me.
Una volta che ho la consapevolezza del mio problema, ho bisogno di comunicare in una relazione di alta qualità riguardo ad esso. La comunicazione che produce comprensione senza giudizi, né miei e neppure quelli degli altri, permette di vedere chiaramente la realtà, aiuta a divenirne consapevole in profondità e quindi prendere una posizione.
La comunicazione a cui siamo abituati è spesso colma di giudizi e incomprensioni.
Il passo fondamentale è dunque conquistare una nuova abilità di relazione e una maturità personale che permette di riuscire a stare con l’altro con l’intenzione di comprendere e con quella di essere compresi.
La comunicazione è come l’acqua, possiamo usarla per tanti scopi diversi: bere, lavarci i denti, pulire la casa, cucinare e tanto altro. Abbiamo imparato a usare l’acqua in modo corretto e non ci immaginiamo di scambiare l’acqua che utilizziamo per bere con quella che usiamo per lavare.
In modo simile esistono modi diversi di usare le parole e ci sono vari scopi della comunicazione. Dovremmo essere consapevoli del perché e come usiamo le parole.
Uno dei modi per utilizzare la comunicazione è proprio quello di divenire consapevoli dei nostri problemi e trovare delle soluzioni inedite. Comunicare correttamente, dare e ricevere comprensione senza giudizi, aiuta a identificare la natura del problema e, di conseguenza, a riconoscere la strada per la sua risoluzione.
Si apre così un nuovo scenario: la possibilità di trasformare un problema in un progetto.
Come fare?
Il percorso Abilità&Progetti ideato dal Centro Studi Podresca propone uno studio accurato delle abilità di comunicazione, del dare e del ricevere aiuto e della padronanza necessaria per trasformare i problemi in progetti.

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Eloisa Mele